PARCO REGIONALE DELL'OLIVO DI VENAFRO

Un patrimonio vivente che dà origine al nostro olio

Nel cuore del Molise, affacciato sull’antica città di venafro ed a valle del Monte Santa Croce, si estende uno degli oliveti più antichi d’Europa: il Parco Regionale dell’Olivo di Venafro.

Un paesaggio sospeso tra mito e realtà, dove l’uomo coltiva l’olio da più di duemila anni.

Qui crescono gli ulivi secolari da cui nasce il nostro olio tempo Venafrum: alberi numerati, curati uno ad uno, radicati su terreni di proprietà della nostra azienda agricola di famiglia.

Un patrimonio vivente

Questo luogo custodisce le tracce dell’antica Roma: terrazzamenti, muretti a secco, pietre e ulivi che raccontano secoli di storia agricola.

Per i venafrani è semplicemente il Campaglione: un parco vissuto, fatto di passeggiate lente, silenzi e natura. Qui l’ulivo non è solo una coltura, ma memoria e identità.
Alberi secolari, tronchi segnati dal tempo, sentieri che seguono la montagna.

Ulivi sopravvissuti a guerre, incendi e terremoti, oggi censiti e numerati: ogni raccolto ha una provenienza precisa.

La cultivar Aurina, l’oliva di Venafro

Il Parco è la culla dell’Aurina, cultivar autoctona già citata in epoca romana per la qualità del suo olio.

Frutti piccoli e profumati, ricchi di polifenoli, con un profilo verde ed elegante.

Da queste piante nasce Venafrum, il nostro monovarietale:
un olio delicato ed equilibrato, che racconta la forza della terra e la finezza dell’Aurina.

Un ambiente protetto, una cura totalmente manuale

Coltivare in un Parco Regionale significa accettare la complessità.

Nessuna meccanizzazione: potatura, raccolta, concimazione e manutenzione sono interamente manuali.
Terreni ripidi, terrazzamenti antichi, piante alte e secolari da curare con attenzione.

Scegliamo questa strada perché la qualità nasce dal rispetto del luogo.
Qui coltivare significa preservare un paesaggio.

Simbiosi con la natura

Viviamo in equilibrio con l’ecosistema del Parco.

Usiamo concimazioni naturali, tuteliamo la biodiversità, favoriamo la fauna e interveniamo solo quando necessario.

Non forziamo la produzione: accompagniamo l’albero nel suo ritmo naturale, anno dopo anno.

Dal Parco alla bottiglia

Le olive del Parco vengono raccolte sane e fresche, poi molite entro poche ore con vera estrazione a freddo.

Nasce così un olio filtrato, pulito e stabile, capace di conservare nel tempo la propria identità.

Ogni bottiglia racconta un percorso preciso:
dal singolo albero del Parco, fino alla tua tavola.

Perché il monovarietale Aurina del Parco di Venafro è così raro

Produrre qui è un privilegio e una sfida.

Tutto è fatto a mano, su terreni ripidi e vincolati, con piante irregolari e rese molto basse.
La potatura a vaso libero e la tutela dei muretti a secco rendono ogni raccolta complessa.

Per questo il vero monovarietale Aurina del Parco è raro. Pochi scelgono questa strada, credendo nella qualità autentica, non nella quantità.

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Non è solo il luogo dove coltiviamo gli ulivi.

È il tempo, la storia e la natura da cui nasce ogni goccia del nostro olio.

Qui, tra muretti a secco e fronde di antichi rami d’ulivi mossi dal vento e irradiati dalla luce di montagna,

nasce un olio raro, difficile, prezioso.